Specialista in Ortopedia e Traumatologia  - Master Universitario in "Patologia degenerativa del ginocchio"

La Protesi d'Anca




protesi ancaL'intervento di protesi totale d'anca rappresenta al giorno d'oggi uno dei maggiori successi della moderna chirurgia ortopedica, essendo in grado di dare una nuova vita all'articolazione coxo-femorale e  rivoluzionanando la progressione di numerose patologie invalidanti.

Indicazioni 
La protesi di anca trova indicazione in tutti i casi di coxartrosi primaria e secondaria. 
La coxartrosi primaria si ha quando si ha un consumo spontaneo della cartilagine, per eccessiva usura e per l'età e l'invecchiamento fisiologico dell'articolazione. 
La coxartrosi secondaria invece comprende tutti quei casi in cui l'artrosi si sviluppa a causa di altre patologie: 
-esiti di frattura del femore o del bacino 
-esiti di conflitto femoro-acetabolare 
-esiti di displasia congenita dell'anca 
-artriti non settiche es. artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante ecc.. 

Da non dimenticare il caso di protesi d'anca conseguente a frattura di femore, in tutti quei casi in cui non è sintetizzabile la frattura.
Quando il dolore diventa quotidiano e non è più controllabile con i comuni fans o con la fisioterapia, l'escursione articolare dell'anca si riduce fino a non poter nemmeno svolgere una semplice passeggiata, bisogna pensare all'eventuale intervento di sostituzione articolare ed impianto di una protesi all'anca.

Nata negli anni '60 con J. Charnley, ormai la protesi di anca negli ultimi anni ha avuto un tale progresso tecnologico, che attualmente disponiamo di materiali di altissima qualità e in continuo aggiornamento. Il risultato è che gli impianti sono migliorati per durata, integrazione biologica e integrazione biomeccanica con l'osso. Ciò permette di effettuare l'intervento di protesi d'anca in totale sicurezza e con un notevole risparmio delle strutture muscolari e ossee.
Numerosi studi hanno oramai confermato che l'intervento di protesi di anca:

  • garantisce il ripristino della normale funzionalità articolare
  • abolisce la sintomatologia dolorosa
  • è estremamente sicuro
  • in ultimo (ma non certo per importanza) garantisce dei benefici tali da migliorare sensibilmente la qualità di vita dei pazienti. 

Grazie al continuo miglioramento delle tecniche chirurgiche, delle caratteristiche degli impianti e della esperienza dei chirurghi, il numero di interventi è in continuo aumento nel nostro Paese come nel resto del mondo.

coxartrosi, protesi di ancaProtesizzare un'anca significa sostituire l'articolazione coxo-femorale naturale, formata dalla cavità acetabolare e dalla testa del femore, con una articolazione artificiale (la protesi di anca).

L'intervento di protesi d'anca (sia primi impianti che revisione) presso il Centro di Chirurgia dell'Anca e del Ginocchio degli Istituti Clinici Humanitas e dell'Istituto Clinico Humanitas Gavazzeni è un intervento comunemente eseguito con alta precisione, tempi chirurgici ridotti, e tecnica mininvasiva, che salvaguarda i tessuti molli periarticolari, riducendo l’incisione cutanea a 7-8 cm. Tale procedura permette un più rapido recupero funzionale, potendo il paziente tornare a fare le scale entro 3-5 giorni dall’intervento, e abbandonare i bastoni entro 2-3 settimane.

Personalmente utilizzo l'ultima evoluzione della tecnica protesica mini invasiva per la protesi di anca detta "femur first", che ottimizza i parametri di riferimento per ottenere il massimo risultato funzionale oltre alla lunghezza e alla stabilità desiderata e pianificata per l'articolazione in questione.
La tecnica femur first inoltre riduce al minimo il rischio di lussazione post operatoria della protesi (evenienza che normalmente si aggirerebbe attorno al 2%).

I materiali
Dal 1950 ad oggi si sono succeduti moltissimi modelli protesici proposti da differenti chirurghi e prodotti da numerose aziende operanti in questo settore. L'obiettivo è sempre stato di costruire modelli migliori e di ovviare con soluzioni nuove a problemi apparsi nell’impiego dei modelli precedenti. 

I vantaggi delle tecniche e dei materiali attualmente da me utilizzati:
  • Ridotte incisioni cutanee (9-10 cm, con riduzione delle dimensioni della cicatrice e migliore effetto estetico)
  • Ridotto sacrificio del tessuto muscolare.
  • Minori tempi chirurgici di esecuzione (mediamente 40-45 minuti).
  • Ridotto sacrificio di tessuto osseo.
  • Ridotto ricovero ospedaliero.
  • Precoce riabilitazione.
  • Precoce ritorno alle normali attività della vita quotidiana e all’attività lavorativa.


Per vederlo, hai bisogno di Flash Player.
protesi anca
Animazione che spiega come si effettua una protesi di anca


Attualmente la protesi in commercio si possono raggruppare nelle seguenti categorie:

protesi anca, rivestimentoProtesi di rivestimento-resurfacing-emi resurfacing
Le protesi di rivestimento prevedono la conservazione di tutta o quasi (emiresurfacing) la testa femorale. Sono degli impianti che vanno a ricoprire l’articolazione malata. Utilizzano delle mega-teste (del diametro della testa femorale originale) in metallo ed un acetabolo a basso profilo in metallo. Attualmente in disuso sia per vari problemi: 
-L'accoppiamento metallo-metallo porterà alla liberazione di microparticelle di metallo (cromo e cobalto) con: 
               problematiche locali come la formazione di pseudo-tumor che necessitano poi di essere asportati
               problematiche generali come sindromi neurologiche e paralisi nervose.
-Il conflitto all'interfaccia osso-protesi crea spesso infiammazione cronica, formazione di tessuto fibrotico e abbondanti versamenti articolari.
-L'eccessiva invasività necessaria ad effettuare l'impianto (incisione molto ampia, ampio scollamento muscolare, perdita di sangue non trascurabile), nonché la necessità di una coppa molto grande con grossa perdita di sostanza ossea a livello acetabulare. 
-L'eccessiva durata dell'intervento stesso (minimo 1 ora e 30 minuti).


Protesi anca a stelo corto

protesi anca
protesi anca
Sono protesi di ultima generazione e da me principalmente utilizzate, che prevedono il sacrificio della testa femorale e conservazione dell’osso del collo del femore. Hanno una presa metafisaria o metaepifisaria a press–fit, cioè ad impatto nell'osso che permettono un eccellente ancoraggio biologico. Di solito utilizzano testine femorali in ceramica.




protesi anca
Protesi anca a stelo lungo 
Sono le protesi tradizionali, anche se i disegni si sono negli anni evoluti. Prevedono il sacrificio anche del collo femorale. Hanno una tenuta diafisaria o meta diafisaria a press- fit.  Possono utilizzare testine femorali in ceramica o in metallo.




protesi ancaProtesi anca a stelo cementato
Sono protesi tradizionalmente a stelo lungo, ma oggi anche a stelo corto che vengono fissate all’osso con l’ausilio del polimetilmetacrilato (cemento osseo). Vengono generalmente utilizzate nell’anziano o comunque nei pazienti osteoporotici in cui non si hanno garanzie di buona qualità ossea. Possono utilizzare testine femorali in ceramica o in metallo.     

Protesi anca modulari
Sono protesi con stelo di lunghezza variabile, generalmente lungo. Per modulari si intende che lo stelo non è monoblocco, bensì costituito generalmente da 2 componenti che permettono di avere a disposizione un’ampia varietà di dimensioni per poter trattare un femore con morfologia non fisiologica.      
protesi anca, revisione di protesi anca, humanitas, bari, artrosi anca
Protesi anca da revisione
Sono protesi a stelo molto lungo, cementate o a press-fit che vengono utilizzate per sostituire una protesi precedentemente impiantata, quando si ha un deficit osseo.




Quale Protesi Scegliere?

Come può un paziente prendere una decisione sul modello di protesi adatto a lui ed alle sue richieste?In realtà, credo che sia molto difficile, se non impossibile. 
Le qualità di una protesi rispetto ad un altra si possono in via teorica desumere dai risultati delle ricerche pubblicate nella letteratura specialistica ma, nella pratica dei fatti, è molto difficile per un “profano” orientarsi nella enormità di informazioni contrastanti attualmente disponibili. 

Inoltre, risultati ottenuti da un chirurgo, magari l’inventore di un determinato modello protesico, non sempre possono essere riprodotti da un differente operatore ed è quindi impossibile per il paziente scindere la scelta del chirurgo da quella della protesi. In pratica non è possibile, e non è conveniente, recarsi da un chirurgo e richiedere che venga impiantato un determinato tipo di protesi.

protesi di anca
Il chirurgo deve spiegarvi pro e contro delle differenti scelte e comunicarvi i risultati da lui ottenuti con la protesi che vi sta proponendo. La migliore garanzia di avere un buon risultato si ottiene selezionando un chirurgo esperto che pratichi la tecnica mini invasiva, e che vi applichi una protesi della quale lui abbia una lunga esperienza e dei buoni risultati a distanza.

Clicca per ulteriori informazioni sulla protesi anca.

Dubbi? Contattaci per ulteriori informazioni sulle protesi di anca mini invasive!
Letture consigliate: