Specialista in Ortopedia e Traumatologia  - Master Universitario in "Patologia degenerativa del ginocchio"
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Un nuovo sito
Necrosi testa femore: una guida per il paziente
Protesi monocompartimentale (parziale) di ginocchio: ma le indicazioni sono chiare?
Di ritorno dal Congresso nazionale
Ricostruzione del ligamento crociato anteriore: quale scelta per l’innesto?

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Il Blog "Ortopedico"

Un nuovo sito

Salve!!!
Dopo lunghe elaborazioni e richieste di maggiori informazioni da parte dei pazienti, ho deciso di creare un nuovo portale per dare completezza all'informazione sulla chirurgia proteica. Nasce cosìwww.protesiginocchioanca.com, un portale di informazione medica che si pone obiettivi ambiziosi: arrivare nelle case degli italiani!!!
non è facile, ma ci lavoriamo da mesi, e credo che ci saranno belle soddisfazioni. Da non perdere assolutamente le pagine dedicate alla protesi di ginocchio, alla protesi di anca.

Necrosi testa femore: una guida per il paziente

La necrosi vascolare ( o osteonecrosi, o necrosi asettica o necrosi ischemica) della testa del femore è data dalla morte cellulare di una parte più o meno grande della cartilagine dell'osso della testa femorale a causa dell’interruzione della circolazione di sangue in quella regione (vascolare). La morte cellulare si verifica per l'interruzione dell'afflusso di sangue alla porzione coinvolta, che provoca la morte delle cellule, a cui di solitamente segue il collasso della testa femorale

Protesi monocompartimentale (parziale) di ginocchio: ma le indicazioni sono chiare?

Salve a tutti e bentornati suprotesiancaeginocchio,com!
Ultimamente mi sono reso conto, che tra i miei colleghi "addetti" ai lavori, non vi è unicità di pensiero nelle indicazioni per una  protesi monocompartimentale di ginocchio
Non può che essere così viste anche le percentuali di realizzazione. Nella mia casistica di protesi di ginocchio, le protesi monocompartimentali (o bi-mono) sono più del 60% del totale. Percentuale ben lontana da tutti i colleghi che conosco operanti in altre sedi, per i quali spesso le protesi monocompartimentali sono zero (o quasi).

Di ritorno dal Congresso nazionale

Salve a tutti,
sono di ritorno dal congresso nazionale degli ortopedici italiani (SIOT), ancora in corso,dove oltre ad incontrare colleghi e amici di una vita, ho avuto l'onere e l'onore di relazionare sulle "Protesi monocompartimentali in esiti di frattura". La relazione è stata un bel momento di confronto e un ottimo spunto per delle riflessioni sull'argomento e sullo stato dell'arte.

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Ricostruzione del ligamento crociato anteriore: quale scelta per l’innesto?

La tecnica chirurgica per la ricostruzione del LCA negli ultimi anni ha vissuto una notevole evoluzione. Attualmente tutti i  chirurghi  preferiscono (tranne casi selezionati in cui si usano i tendini sintetici o i trapianti da cadavere) l’utilizzo di trapianti autologhi. Attualmente i tessuti biologici maggiormente utilizzati sono il III centrale del tendine rotuleo, e i tendini semitendinoso e gracile (singoli o duplicati).
 
Mentre negli anni passati c’era una netta prevalenza dei chirurghi che utilizzavano il tendine rotuleo, negli ultimi tempi si è visto un crescendo di ricostruzioni con i tendini semitendinoso e gracile (seppur con tecniche di impianto e fissazione differenti), che oramai si sono affermati come il “gold standard” per questo tipo di intervento.

Il dolore al ginocchio (gonalgia)

Il termine gonalgia è un termine tecnico usato dagli specialisti del settore per indicare una condizione clinica generica riguardante il ginocchio. Gonalgia è un termine composto che deriva dal greco e significa, appunto, “dolore al ginocchio”; dunque è un termine con cui si indica un sintomo, e non una patologia specifica.
Esistono diverse forme di gonalgia:
 
  • Gonalgia anteriore: il dolore riguarda la regione anteriore del ginocchio
  • Gonalgia mediale

Chirurgia mini invasiva: la protesi monocompartimentale di ginocchio

La chirurgia protesica mininvasiva del ginocchio, ha generato un considerevole interesse, in questi ultimi anni.
Laprotesi monocompartimentale del ginocchio è una tecnica, notoriamente, meno invasiva nel trattamento della gonartrosi. Le indicazioni, ben definite, ritaglierebbero una percentuale di pazienti ben superiore agli impianti che si effettuano nel mondo, nonostante molti Autori riportino una altissima percentuale di successi, soprattutto in questi ultimi anni.

Nel confronto con la totale, la mono consente l’utilizzo di impianti più piccoli, minore tempo chirurgico, preservazione di ambedue i legamenti crociati con una resezione ossea minima, un movimento fisiologico del ginocchio, e un recupero funzionale molto più rapido.

La condroprotezione: quanto c'è di reale?

Icondroprotettorisono una categoria che racchiude sia farmaci o integratori alimentari. Questi sarebbero in grado (a quanto si dice) di proteggere e migliorare -se assunti correttamente e periodi prolungati – il metabolismo del tessuto cartilagineo (“condro” significa cartilagine). I farmaci condroprotettori sarebbero quindi in grado di ritardare (di molto? di poco?) la degenerazione del tessuto cartilagineo dell’articolazione colpita; gli integratori forniscono le sostanze base:
glucosamina solfato

Dopo la protesi: quale sport?

Leprotesi di ancae leprotesi di ginocchiosono in grado, nella maggiorparte dei casi, di regalare una "seconda giovinezza", a tutti quei pazienti afflitti da gravi problematiche articolari. Con la riduzione al minimo delle complicanze, e la sempre crescente mini-invasività delle componenti protesiche e delle tecniche chirurgiche, il paziente è in grado nel giro di brevi periodi di riprendere un'attività sportiva, dicarattere moderato/intenso.

Gli sport che di solito consiglio ai pazienti sono il nuoto (no rana), il golf, il ciclismo, lo sci (preferibilmente fondo).

Presentazione

Salve, utilizzeremo questo post per rispondere pubblicamente a domande inviate via mail la cui risposta potrà essere di utilità per tutti i lettori, e per scrivere eventuali aggiornamenti dell'ultim'ora sulla chirurgia ortopedica.
grazie